sviolinata (con pasta al forno) per un’amica.

Sunday, February 7th, 2010

ilaria mi ha mandato un po’ in anteprima il libro che ha scritto, pubblicato con kowalski e che presenterà mercoledì prossimo in feltrinelli. dato che non potevo non presentarmi alla presentazione senza averlo già letto, il libro, intendo, mi sono data da fare.
premessa – e disclosure: ilaria io la conosco da relativamente poco (da quando più o meno sta con il Convivente, immagino) ed è la Convivente – appunto – di una persona che per svariatissimi motivi io conosco dal 1998, e con cui il primo incontro è stato decisamente litigioso. sono stata ospite di casa loro alcune volte e per qualche motivo – che come spesso succede non saprei spiegare – ilaria a me piace moltissimo.
il libro è carinissimo, divertente, in molti casi utile. anche per una come me che convive con uno che cucina con piacere e con gusto, e che è quindi da più di sei mesi che non mette mano ai fornelli. le ricette non sono – almeno a leggerle – impossibili e l’approccio è proprio quello giusto.
e soprattutto adesso ho voglia di cucinare tutto. ma tutto tutto. poi vi faccio sapere.
nel frattempo ci vediamo mercoledì, in feltrinelli, in corso buenos aires.

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progetti di vita, tecla e le altre.

Thursday, April 16th, 2009

vorrei avere 55 figlie per chiamarle come le città invisibili.
cecilia di lieto ne sta leggendo stralci alla radio, e io mi innamoro. e poi mi innamoro, poi mi emoziono e poi mi innamoro ancora.
le mie preferite – ma quanto è difficile sceglierne una dozzina? – sono ersilia, tecla (come la mia macchina fotografica), cloe, olivia, ottavia, raissa, trude, eutropia, anastasia (come la mia bicicletta), fillide, aglaura, marozia.
sfoglio il libro e trovo dentro scontrini, note, sottolineature, decine decine decine di orecchie alle pagine, fronte e retro, un foglio con degli appunti, un biglietto da visita, una data. ottobre 2006.
che bel tempo era il tempo in cui leggevo? in cui leggevo davvero, intendo.. era facile del resto essere felice e emozionata: del resto, ero sempre innamorata. sempre. nonostante tutto.

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fire, play with me

Tuesday, January 13th, 2009

sto leggendo il secondo di larsson ed è bellissimo. avvincente e intrigante. due giorni, 340 pagine. di cui alcune decine seduta su una panchina del parco in mezzo alla neve, sotto il sole, ma con dei rispettabilissimi 2 gradi centigradi.
mi piace perché i personaggi li conosco già, la nostra conoscenza è stata ardua e dura. ora li conosco, però, e quindi parte tutto più facile. li visualizzo e nella mia testa li muovo all’interno della mia rappresentazione mentale dei luoghi che vengono descritti.
lui nella mia testa ha la faccia del mio primo amore, la capacità seduttiva del mio terzultimo (quartultimo?) non fidanzato e il piglio di uno stronzo qualsiasi. insomma è un uomo, uno stronzo qualsiasi.
lei nella mia testa invece è una stronza. una stronza ben precisa.

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del libro scemo ma divertente

Monday, December 22nd, 2008

da ieri to leggendo “le lacrime della giraffa” di mc call smith.
non è che sia il libro dell’anno (per altro, sarebbe il libro del 2000, che sono un po’ indietro con il “da leggere”), ma in una mezz’ora iersera, un viaggio in metro oggi, un paio di passaggi di bus sono arrivata a pagina 111. che è una specie di record.
o il mio livello intellettivo si sta a mano a mano riducendo e quindi i miei standard di qualità si stanno sempre più avvicinando a quelli dei lettori di “vero”, oppure è un buon libro “purparlé”, che non è un dramma e nemmeno un difetto.

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201/1826, il giorno del posto che è come un posto

Thursday, November 6th, 2008

dopo una lunga e devastante passeggiata, arrivai al jane addams memorial park e alla spiaggia pubblica. entrai in acqua coi pantaloni arrotolati al ginocchio, e dopo un po’ mi tuffai e feci qualche bracciata. guardando l’acqua con lo skyline di chicago alla mie spalle e bisbigliando zikr tra me e me, per la prima volta mi ritrovai a pensare al lago michigan come a un nuovo oceano.
michael muhammad knight, il diavolo dagli occhi blu

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letteratura di un certo livello

Wednesday, October 22nd, 2008

dopo il libro erotico, davvero erotico, oggi ho iniziato un nuovo libro: tempo neanche mezza pagina e il lettore assiste in soggettiva a un evento diarroico.

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uomini che odiano le donne (oh, yeah)

Thursday, October 9th, 2008

ritiro tutto.
da quando loro si incontrano, il libro s’alza e s’invola: succede più o meno a pagina 400, poi vi restano 280 pagine da mordere e fagocitare. rammaricandosi. e tenendosi le ultime 20 lì, in attesa, per ritardare il momento di metterlo definitivamente nella libreria, in verticale.

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71/1826, il giorno delle briciole insipide

Friday, June 27th, 2008

ho lasciato un paio di scarpe su un parquet che non è mio. e litri di sudore fra le lenzuola.
ho lasciato le buone intenzioni fuori dalla porta. e ho mille discorsi ancora aperti fra le dita.
ho lasciato un libro aperto sul tuo comodino. e le chiavi di uno stretto paradiso in un ancor più angusto inferno.
ho lasciato molto sangue sotto le unghie. e molta strada nei miei sandali.
ho lasciato due punti di filo rosso su un tram. e adesso ho spille da balia di ogni misura e fattezza.
ho lasciato che i denti colpissero l’acciaio. e che l’acciaio diventasse incandescente.
ho costruito mappe e itinerari verso stelle piene, lune cadenti, disegnando pelle di serpente e cantando filastrocche sciocche.

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un po’ pioniera, un po’ cojona

Monday, April 28th, 2008

è la quinta o la sesta volta che aggiungo un nuovo libro sulla mia shelf di anobii e il sito mi dice: “ellapeppa, nessuno aveva ancora inserito questo codice isbn!”.
e così mi torvo sempre in questo momento di egocentrismo cosmico per cui dico “figo! sono la prima… ho lo sguardo proiettato verso il futuro, leggo cose prima di tutti, cose che prima o poi diventeranno dei best sellers…”.
e poi mi trovo in un altro momento in cui mi dico: “ok, tesoro, hai comprato un libro che fa così schifo che non lo leggerà nessuno”.
quindi adesso fate il santo favore di andare in libreria e comprare sto libro, e poi lo registrate su anobii, così mi sento un po’ più pioniera che cojona. grazie.

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metropolitana, interno

Thursday, April 10th, 2008

alle due del pomeriggio la metropolitana sa di sudore, sporcizia, giornali gratuiti sparsi sul pavimento e rientro da scuola.
se viaggi in bicicletta o in orari quasi di ufficio non lo potrai mai sapere, non potrai mai sentire quel misto di muschio, muffa, vomito e speranze.
non potrai mai rivivere i tuoi anni di libri negli zaini pesanti e di brufoli, che trasportavi in tutto il loro fiorire fino al liceo del tuo morosino per aspettarlo all’uscita della sesta ora.
non potrai mai incontrare un ragazzo che osservi in modo educato ma insistente perché sta leggendo il libro che tu hai appena regalato a una tua amica.
non potrai mai sentirti fuori posto abbastanza. anche se hai l’orlo che cade, i piedi bagnati e ieri sera non ti sei struccata. e non saprai più se hai preso il treno per abbiategrasso o quello per cologno nord.

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