46/1826, il giorno del mare che nemmeno lui pensa di avere grandezza uguale
Sunday, June 1st, 2008la cosa più nitida che riporto a casa dall’ennesimo concerto da quindicenne che ho visto, è che - appunto - non sono più una quindicenne.
mentre io mi sgolavo a cantare “tre minuti” e battevo le mani a ritmo, cercavo di non confondere refrain e strofa e dimenavo il culo, la ragazzina e il ragazzino affianco a me hanno pomiciato di gusto e ininterrottamente per tutta la durata della canzone. ripeto: tutta la durata della canzone senza mai fermarsi, senza mai aprire gli occhi, senza mai staccarsi le mani di dosso.
io non mi ricordo nemmeno più l’ultima volta che mi è accaduto di pomiciare di gusto. e ho il vago sentore che non mi ricapiterà più. e tanto meno andrò mai più a un cazzo di concerto di quindicenni.
Ne abbiamo già parlato qui: